21/11/22

Coppia con cannuccia

 

 

Lui soffia nella cannuccia per colpirla forse con un frammento di ghiaccio risucchiato dal fondo del bicchiere. Lei si fa schermo al volto con le mani incrociate e piega il mento verso lo sterno. Lui continua a soffiare, ma dalla cannuccia non esce niente. Allora lei gli fa notare, come una maestrina compiacente, che non riuscirà mai nel suo intento se prima non raddrizza perfettamente la cannuccia, ancora leggermente incurvata dove ci sono i cerchi a molla che servono a piegarla verso la bocca. Lui esegue e la prende di mira di nuovo. Lei torna a schermarsi la faccia con le mani. Sorride. Il proiettile esce e la colpisce sul petto, da dove poi scivola nella scollatura. Poi si alzano e se ne vanno, con passi veloci. Sta arrivando un vaporetto, ma loro, giunti all’altezza dell’imbarcadero, proseguono a piedi. Piccole onde cozzano contro la zattera. Un forte odore di salmastro mi invade le narici.


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