31/08/18

Gnomo con cane



C'era questo ometto di 75-80'anni, piccolo come uno gnomo, con la faccia e l'espressione da gnomo, ma senza cappello e barba da gnomo, e che quindi forse gnomo non era, o lo era ma adattato ai tempi moderni, mimetizzato, forse vergognandosi, chissà perché, di esserlo, invece di andarne orgoglioso, di essere ancora vivo, e vivo da gnomo, in un mondo dove per gli gnomi sembra non esserci più posto, se non in senso morale, nell'avvilimento di una condizione universale schiacciata, ridotta ai minimi termini... va beh, dicevo, c'era questo ometto vecchio vecchio e piccolo come uno gnomo, che teneva un bastone nella destra e un guinzaglio nella sinistra e camminava con passettini frenetici, ma così brevi che il tacco del piede in movimento non superava mai la punta di quello fermo, di modo che, nonostante il ritmo frenetico, sembrava fermo. Ma lo stesso diceva ogni due metri al suo cagnetto (un cane da gnomo) che indugiava nell'erba che costeggiava la pista pedonale accanto al campo da calcio che un innaffiatore automatico stava bagnando, lanciando i suoi spruzzi estremi fin lì abbastanza da creare una parvenza di frescura: "Dai, muoviti, muoviti! cosa cerchi ancora? muoviti..." senza capire che lui indugiava solo per essere richiamato, che restava indietro per misericordia, per amore.

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